“Non è un paese per terzi” diventa una rubrica mensile sulle pagine del Corriere dell’Umbria.
Uno spazio di scrittura e di pensiero che nasce dall’urgenza di dare parola a ciò che spesso resta fuori dal racconto pubblico: le fragilità, i margini, le vite considerate scarti, le domande che disturbano.
Resistere come umani non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.
Significa attraversare il presente senza semplificazioni, interrogare le istituzioni, denunciare le disuguaglianze, ma anche riconoscere le forme di cura, di comunità e di dignità che continuano a esistere nonostante tutto.
Questa rubrica vuole essere un luogo di presa di posizione, non di neutralità.
Perché i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte.
Perché il linguaggio costruisce realtà.
Perché raccontare è già un atto politico.
Ogni mese, sul Corriere dell’Umbria,
per chi non accetta il silenzio come risposta
e sceglie di resistere, ogni giorno, come umano.